Il termine "ormoni bioidentici" circola sempre di più, spesso con promesse di essere "naturali", "sicuri" o comunque migliori degli ormoni tradizionali. La realtà è più sfumata — e più interessante — di quanto suggerisca il marketing.
In questo articolo vi spiego cosa sono davvero gli ormoni bioidentici, in cosa differiscono dagli ormoni sintetici convenzionali e cosa dicono le evidenze scientifiche più recenti sulla loro sicurezza ed efficacia.
Cosa significa "bioidentico"
Un ormone bioidentico è un ormone la cui struttura molecolare è identica a quella prodotta naturalmente dal corpo umano. Non si tratta di un concetto di origine "naturale" nel senso popolare del termine: gli ormoni bioidentici vengono prodotti in laboratorio, spesso a partire da precursori vegetali (soia, igname selvatico), ma attraverso processi chimici che ne modificano la struttura fino a renderla identica all'ormone umano.
Gli ormoni più comuni usati nella terapia bioidentica sono:
- 17β-estradiolo: la forma di estrogeno bioidentico più usata; identico all'estradiolo prodotto dalle ovaie
- Progesterone micronizzato (Prometrium, Utrogestan): identico al progesterone ovarico, distinto dai progestinici sintetici
- Testosterone bioidentico: usato off-label in alcune donne per calo della libido e altri sintomi
Ormoni bioidentici vs ormoni sintetici: qual è la differenza pratica
La distinzione clinicamente rilevante non è tra "naturale" e "sintetico" ma tra:
- Ormoni con struttura identica all'ormone umano (bioidentici) — es. 17β-estradiolo, progesterone micronizzato
- Ormoni con struttura modificata (progestinici sintetici) — es. medrossiprogesterone acetato (MPA), noretisterone, levonorgestrel
Questa differenza strutturale ha implicazioni cliniche reali. Lo studio WHI (Women's Health Initiative), che nel 2002 sollevò allarmi sul rischio di tumore al seno della TOS, usava estrogeni equini coniugati (non bioidentici) e MPA (progestinico sintetico). Studi successivi, incluso il trial francese E3N, hanno mostrato che la combinazione di estradiolo bioidentico + progesterone micronizzato ha un profilo di rischio mammario significativamente più favorevole rispetto alla terapia convenzionale con progestinici sintetici.
Il rischio tumore al seno: la questione più importante
È la domanda che ogni paziente mi pone, giustamente. La risposta aggiornata:
- Gli estrogeni soli (in donne isterectomizzate) non aumentano il rischio di tumore al seno nelle prime 10–15 anni d'uso; alcuni studi suggeriscono addirittura una leggera riduzione del rischio con estradiolo transdermico
- La componente critica è il progestinico: i progestinici sintetici (MPA in particolare) aumentano il rischio mammario; il progesterone micronizzato bioidentico non mostra lo stesso aumento di rischio negli studi osservazionali più ampi
- La via di somministrazione conta: gli estrogeni transdermici (cerotti, gel) hanno un profilo di rischio tromboembolico migliore rispetto alle compresse orali, perché bypassano il primo passaggio epatico
Questo non significa che la TOS bioidentica sia priva di rischi o indicata per tutte. Ogni caso va valutato individualmente, con una storia personale e familiare completa.
Cosa non sono gli ormoni bioidentici: i preparati compounding
Esiste una distinzione importante tra:
- Ormoni bioidentici registrati e approvati: farmaci industriali con studi di sicurezza, dosaggi standardizzati, controlli di qualità. Questi sono quelli che prescrive il medico specialista.
- Preparati compounding "su misura": preparazioni galeniche di ormoni bioidentici realizzate da farmacie specializzate. Le principali società scientifiche internazionali (ACOG, Endocrine Society, NAMS) scoraggiano questi preparati perché privi di studi di sicurezza adeguati, con dosaggi non standardizzati e nessuna garanzia di biodisponibilità.
La distinzione è cruciale: gli ormoni bioidentici approvati sono supportati da evidenze; i preparati compounding personalizzati no.
Come vengono prescritti nella pratica clinica
Nel mio approccio alla menopausa, quando la TOS è indicata e la paziente è candidata, preferisco in prima scelta:
- Estradiolo in cerotto o gel transdermico (17β-estradiolo bioidentico)
- Progesterone micronizzato orale (in donne con utero)
- Eventualmente estriolo locale per i sintomi vaginali e urinari
La durata della terapia, il dosaggio e i follow-up vengono individualizzati. La rivalutazione annuale è parte del protocollo.
The term "bioidentical hormones" is increasingly widespread, often with promises of being "natural", "safe" or in some way superior to traditional hormones. The reality is more nuanced — and more interesting — than the marketing suggests.
In this article I explain what bioidentical hormones truly are, how they differ from conventional synthetic hormones and what the most recent scientific evidence says about their safety and efficacy.
What "bioidentical" means
A bioidentical hormone is a hormone whose molecular structure is identical to that naturally produced by the human body. This is not a concept of "natural" origin in the popular sense: bioidentical hormones are produced in the laboratory, often from plant-based precursors (soy, wild yam), but through chemical processes that modify their structure until it is identical to the human hormone.
The most common hormones used in bioidentical therapy are:
- 17β-oestradiol: the most widely used form of bioidentical oestrogen; identical to the oestradiol produced by the ovaries
- Micronised progesterone (Prometrium, Utrogestan): identical to ovarian progesterone, distinct from synthetic progestogens
- Bioidentical testosterone: used off-label in some women for reduced libido and other symptoms
Bioidentical vs synthetic hormones: what is the practical difference
The clinically relevant distinction is not between "natural" and "synthetic" but between:
- Hormones with structure identical to the human hormone (bioidentical) — e.g. 17β-oestradiol, micronised progesterone
- Hormones with modified structure (synthetic progestogens) — e.g. medroxyprogesterone acetate (MPA), norethisterone, levonorgestrel
This structural difference has real clinical implications. The WHI (Women's Health Initiative) study, which in 2002 raised alarms about HRT breast cancer risk, used conjugated equine oestrogens (not bioidentical) and MPA (synthetic progestogen). Subsequent studies, including the French E3N trial, showed that the combination of bioidentical oestradiol + micronised progesterone has a significantly more favourable breast risk profile compared to conventional therapy with synthetic progestogens.
Breast cancer risk: the most important question
It is the question every patient rightly asks me. The updated answer:
- Oestrogens alone (in hysterectomised women) do not increase breast cancer risk in the first 10–15 years of use; some studies even suggest a slight risk reduction with transdermal oestradiol
- The critical component is the progestogen: synthetic progestogens (MPA in particular) increase breast risk; bioidentical micronised progesterone does not show the same risk increase in the largest observational studies
- Route of administration matters: transdermal oestrogens (patches, gel) have a better thromboembolic risk profile than oral tablets, because they bypass hepatic first-pass metabolism
This does not mean bioidentical HRT is risk-free or indicated for everyone. Each case must be assessed individually, with a complete personal and family history.
What bioidentical hormones are not: compounding preparations
There is an important distinction between:
- Registered and approved bioidentical hormones: industrial medications with safety studies, standardised dosages, quality controls. These are what the specialist physician prescribes.
- "Custom" compounding preparations: galenic preparations of bioidentical hormones made by specialist pharmacies. The major international scientific societies (ACOG, Endocrine Society, NAMS) discourage these preparations because they lack adequate safety studies, have non-standardised dosages and no guarantee of bioavailability.
The distinction is crucial: approved bioidentical hormones are evidence-supported; personalised compounding preparations are not.
How they are prescribed in clinical practice
In my approach to menopause, when HRT is indicated and the patient is a candidate, my first-choice preference is:
- Oestradiol in transdermal patch or gel (bioidentical 17β-oestradiol)
- Oral micronised progesterone (in women with a uterus)
- Local oestriol where appropriate for vaginal and urinary symptoms
Duration of therapy, dosage and follow-up are individualised. Annual reassessment is part of the protocol.